Poschiavo,
2–4 ottobre 2026

Poschiavo,
2–4 ottobre 2026

Un festival interamente dedicato alla produzione letteraria svizzera nelle quattro lingue nazionali.

Un festival interamente dedicato alla produzione letteraria svizzera nelle quattro lingue nazionali.

Tutti gli evernti sono gratuiti


Giovedì 1° ottobre

ore 17:20, Piazza Poschiavo (DE/FR/IT)

Letture in 3 lingue ad opera dei partecipanti al corso di traduzione letteraria


Venerdì 2 ottobre

ore 20:00, Casa Torre

Saluti inaugurali

ore 20:30, Casa Torre

Cinzia Regens­burger, cantante e pianista di Scuol, fonde musica classica con pop e jazz, lingua romancia e natura dell’Engadina.
Durante il concerto presenterà il suo nuovo EP Per Tai, un viaggio musicale intorno all’amore. Le canzoni raccontano di primi raggi di sole, seconde possi­bilità, momenti belli e ricordi. Sul palco si presenta al pianoforte a coda e al Wurlitzer, e con il suo universo sonoro unico, caratteristico della sua «Piano Band». Cinzia è accompa­gnata dalle coriste Samira e Rahel.

La combina­zione di danza, musica ed elementi scenici sensoriali crea un’esperienza concer­tistica commovente. Il pubblico sarà trasportato da un concerto che intreccia emozioni, suoni, legame con la natura e poesia.

A seguire: Ex maglieria, Poschiavo, brindisi di inizio e musica


Sabato 3 ottobre

ore 9:45 — 12:45 e 14:15 — 18:45, Centro Parrocchiale

Quattro i percorsi proposti, fruibili nelle giornate di sabato e domenica:

  • Ascoltare racconti in italiano, tedesco, romancio, francese e piripù
  • Rilegare libricini, libretti e libroni
  • Inventare e raccontarsi storie
  • Sfogliare pagine minuscole, leggere parole infinite, guardare figure parlanti e tuffarsi nei libri

La letteratura per il bambino è racconto, ascolto, lingua, rapporto inter­personale tra chi legge e chi ascolta, illustra­zione e immagine interiore. I libri sono anche oggetti fisici, esperienza sensoriale ed emotiva. Attraverso l’ascolto di racconti, il giocare a inventare storie insieme, a costruire materialmente un proprio libro, i laboratori mirano a portare i più piccoli a stretto contatto con la letteratura.
Permettere ai bambini di sperimen­tare il fascino dei libri, come fonte di esperienza, ma anche come oggetti concreti, e di conoscerli ed avere l’opportunità di imparare ad amarli.

ore 10:00, Casa Torre (IT)
Massimo Gezzi ha pubblicato il libro di racconti Le stelle vicine (Bollati Boringhieri, 2021, finalista Premio Mastercard Letteratura Esordienti), il romanzo Adriatica (Gramma Feltrinelli, 2025) e i libri di poesia Il mare a destra (Edizioni Atelier, 2004), L’attimo dopo (luca sossella editore, 2009, Premio Metauro), Il numero dei vivi (Donzelli, 2015, Premio Carducci, Premio Tirinnanzi e Premio svizzero di letteratura), Uno di nessuno. Storia di Giovanni Antonelli, poeta (Casagrande, 2016), Sempre mondo (Marcos y Marcos, 2022). Per Mondadori ha curato l’edizione commentata del Diario del ’71 e del ’72 di Eugenio Montale (20202) e lo Specchio Poesie 1975–2025 di Franco Buffoni (2025); per Marcos y Marcos le Poesie scelte di Luigi Di Ruscio (2019) e La città lontana. Poesie 1993-2009 di Adelelmo Ruggieri (2021). In Tra le pagine e il mondo (Italic Pequod, 2015) ha raccolto dieci anni di scritti sulla poesia. Ha fondato e coordina con Italo Testa il sito «Le parole e le cose» e dirige, insieme a Fabio Pusterla, la collana di poesia «Le Ali» per Marcos y Marcos. Vive a Lugano, dove insegna presso un liceo.
Laura Pugno, poeta, narratrice e saggista. Tra gli ultimi libri, i romanzi Noi senza mondo, La metà di bosco, La ragazza selvaggia – Premio Campiello Letterati – e Sirene (Marsilio); i saggi Oracolo manuale per poete e poeti, con Giulio Mozzi (Sonzogno), In territorio selvaggio (Nottetempo) e L’oltre. Poesia, Terzo paesaggio, Terza natura? (Il Saggiatore); le raccolte di poesia I nomi (La Nave di Teseo, Premi Laudomia Bonanni, CeSPOLA, Marineo e Forum Traiani) e Noi (Amos, Premio Franco Fortini); la fiaba Melusina, illustrata da Elisa Seizinger (Hacca). Collabora con «Il Venerdì» di «Repubblica» e «TuttoLibri» de «La Stampa». Ha curato la Mappa immaginaria della poesia italiana contempo­ranea (Il Saggiatore) e il programma Oltrelontano. Poesia come paesaggio per Radio 3. Scrive per il teatro, il cinema e la radio e fa parte del comitato scientifico del Premio Strega Poesia. Ha diretto l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid.
ore 11:30, Casa Torre (DE/IT)
Julia Weber è nata nel 1983 a Moshi (Tanzania) e nel 1985 si è trasferita con la famiglia a Zurigo. Dal 2009 al 2012 studia scrittura creativa presso l’Istituto svizzero di letteratura di Biel/Bienne. Nel 2012 fonda il «Literaturdienst» e nel 2015 è tra le fondatrici del gruppo di azione artistica «Literatur für das, was passiert», nato a sostegno delle persone in fuga.
Nella primavera del 2017 pubblica il suo primo romanzo, Immer ist alles schön, per la casa editrice Limmat di Zurigo. L’opera ottiene numerosi premi, tra cui il Premio letterario internazionale Franz Tumler e la Medaglia Alfred Döblin dell’Università di Magonza.
Nel 2019 Julia Weber fonda, insieme ad altre sei scrittrici, il collettivo femminista di autrici «RAUF». Collabora inoltre al progetto di ricerca «Formate des Teilens» (2018-2022) presso il centro di ricerca sulla transdisciplinarità della Scuola universitaria di arti applicate di Zurigo. Nella primavera del 2022 esce, ancora per Limmat, il suo secondo libro, Die Vermengung, insignito nel 2023 del Premio Schiller ZKB. Nella primavera del 2026 pubblica il suo terzo romanzo Weil ich Ruth bin, sempre per la casa editrice Limmat.
Ruth Gantert è traduttrice dal francese, dall’italiano e dal romancio. Tra le sue traduzioni recenti wo das gewitter singt di Alexandre Lecoultre (Der gesunde Menschenversand), Tombola di Jérémie Gindre (mit Steven Wyss, die brotsuppe), Nebelflüchtige di Flurina Badel (Rotpunktverlag) e Dem Tag gehören d’Emma Doude van Troostwijk (die brotsuppe). Fino ad agosto 2025 è stata coordinatrice del progetto «Viceversa» e responsabile dell’edizione tedesca della rivista nonché del sito trilingue viceversaletteratura.ch. Redattrice e mediatrice culturale, è segretaria generale della Fondazione Casa Atelier di Bedigliora.
ore 14:30, Casa Torre (IT)
Dopo il liceo frequentato a Como, Sara Catella studia Lettere e filosofia all’Università Statale di Milano. Si diploma all’Istituto Letterario Svizzero di Bienne, consegue un Master in traduzione presso la Scuola universitaria professionale di Berna, oltre a un CAS in Studi di genere all’Università di Losanna. Affianca alla produzione letteraria l’impegno per il dialogo culturale. Modera incontri e organizza eventi legati alla letteratura e alla traduzione, contribuendo alla vita culturale e privilegiando il lavoro collettivo. Per le Edizioni Casagrande ha tradotto, insieme a Gregory Catella, il saggio Passare a ogni costo di Georges Didi-Huberman (2019). Nel 2022 ha pubblicato il suo primo romanzo, Le malorose. Confidenze di una levatrice, sempre per la stessa casa editrice. Nel 2023 la traduzione collettiva di Un incontro a Pechino di Jean François Billeter. Nel 2024 l’editore losannese ASKIP ha pubblicato Histoire un peu gourmande, libro per bambini scritto da Sara Catella e illustrato da Cécile Koepfli. Del 2026 è Perché non esiste più la panna montata che mangiavo da bambina (Edizioni Casagrande).
Noemi Nagy (1996) è nata in Svizzera da una famiglia ungherese della Transilvania. Ha conseguito un dottorato di ricerca in Filologia moderna e vive tra Lugano e Milano. Collabora con diverse riviste e realtà culturali, come «Treccani», «L’Ulisse», «Versodove», traduce dal francese e dall’ungherese.
Nel 2023 è risultata vincitrice del Premio Nuovi Argomenti (sezione Poesia). La sua silloge d’esordio, L’osso del collo, fa parte del XVI Quaderno italiano di poesia contemporanea (Marcos y Marcos, 2023). Suoi testi sono stati tradotti in spagnolo nell’ambito dell’antologia Palabras jóvenes de Italia (Colección Sur Editore, 2024), curata da Antonio Nazzaro. La raccolta Sottopelle (2025) è uscita per Samuele editore nella Collana Gialla di Pordenonelegge ed è risultata vincitrice nel 2026 del Premio Terra Nova conferito dalla Fondazione svizzera Schiller.
Alice è il magazine settimanale di Rete Due che si occupa di editoria. Tutti i sabati, a partire dalle 14:35, le storie i libri e le idee trovano uno spazio approfondito grazie ad incontri con scrittrici e scrittori, editori e traduttori.
Dopo una laurea in lettere e diversi lavori, Moira Bubola risponde ad un concorso della RSI. Muove i primi passi alla Rete Tre e, dopo qualche anno, grazie alle sue due passioni: il cinema e la letteratura, Rete Due, la rete culturale, diventa il suo approdo naturale. Qui si occuperà di attualità culturale in senso lato, si misurerà anche con il mezzo televisivo presentando diverse serate speciali e infine gestirà la redazione dell’attualità culturale. Dopo alcuni anni trascorsi in questo ruolo, viene scelta per la conduzione del Centro competenza cinema e letteratura, una redazione trasversale a tutta l’azienda che segue puntualmente festival e appuntamenti letterari e cinematografici. Tra i grandi amori, resiste e si rafforza, quello per la poesia. Il primo grande amore che l’aveva portata a scegliere di studiare letteratura.
ore 16:00, Casa Torre (RM/IT)
Göri Klainguti (1945) è cresciuto a Pontresina. Dopo la formazione come docente di scuola media a Zurigo ha insegnato parecchi anni a Samedan, Ardez e Zuoz. Nel 1990 ha ripreso una fattoria a Samedan, dove abita tuttora. È sposato a Seraina Famos con la quale ha due figlie che hanno dato loro cinque nipotini.
Tutti i libri di Göri Klainguti sono scritti nel romancio dell’Alta Engadina (putér). L’ultimo è intitolato Na, ogets nu discuorran (No, gli oggetti non parlano), come dice appunto la matita disegnata in copertina.
Flurina Badel è una scrittrice e artista poliedrica, il cui lavoro ha al centro il concetto di “noi” nelle sue molteplici sfaccettature: ora in chiave sperimentale, come nella raccolta di poesie tinnitus tropic (Premio letterario svizzero 2020) e nella performance solista disgust, ora in forma narrativa, come nel romanzo Tschiera (Premio letterario grigione 2025) – coniugando spesso umorismo e serietà. Oltre alla sua attività creativa, Flurina si impegna a favore della letteratura multilingue. È inoltre redattrice responsabile della trasmissione letteraria «Impuls» della RTR, presenta e cura eventi come il festival «LitteraturA Nairs» e tiene seminari quali «Linguistic autobiography in literature» alla Banaras Hindu University e la masterclass «Multilingualism as tool for literary writing» presso l’ArtEZ University of the Arts di Arnhem.
ore 17:30, Casa Torre (FR/DE/IT)
Raphaëlle Lacord e Natalia Proserpi presentano il numero 20 della rivista viceversa, con la parte­ci­pa­zione delle autrici e degli autori Kay Matter, Sarah Elena Müller e Anne-Sophie Subilia.
viceversa, rivista svizzera di scambi letterari, invita alla scoperta delle voci di autrici e autori di tutto il paese, in lingua originale e in traduzione. I testi vengono pubblicati in autunno nella rivista cartacea e nel corso dell’anno su Letteratura-Svizzera.
Per il suo ventesimo numero, viceversa cambia redazione e progetto. Testi inediti e traduzioni, firmati da autori e autrici, traduttori e traduttrici provenienti da tutta la Svizzera, saranno riuniti in un’edizione plurilingue. Dal saggio al racconto, dalla critica alla letteratura per l’infanzia, dalla poesia al graphic novel alla scrittura collettiva.
Kay Matter è nato nel 1998 ed è autore e drammaturgo. È cresciuto a Zurigo e nel Nord Italia e ha studiato scrittura scenica all’Università delle belle arti di Berlino. I suoi testi teatrali sono rap­pre­sentati a livello inter­­nazio­nale e hanno ricevuto numerosi rico­no­scimenti. Di recente ha scritto per lo Schauspiel­­haus di Zurigo la trilogia Stützliwösch Supertrans. Nel 2024 è uscito per Hanser Berlin il suo esordio in prosa, Muskeln aus Plastik, un’opera che sfida i generi e che rap­pre­senta il primo libro nell’area di lingua tedesca ad affrontare dal punto di vista letterario il tema del post-Covid. Nel 2025 Kay Matter è stato invitato al Premio Ingeborg Bachmann.
Attual­mente sta lavorando a un nuovo manoscritto e a un’opera teatrale nell’ambito della residenza Milano Calling dell’Istituto Svizzero.
Sarah Elena Müller si muove con disinvoltura tra letteratura, musica, ricerca e perfor­mance. Sperimenta, esplora, raccoglie e trasforma le esperienze in diverse forme narrative. Il suo romanzo d’esordio Bild ohne Mädchen (2023) ha ricevuto numerosi rico­nosci­menti, è stato candidato al Premio svizzero del libro e al Premio Rauris ed è stato tradotto in francese e serbo-croato. Per dieci anni si è esibita con la «Spoken Pop Combo Cruise Ship Misery», con la quale ha pubblicato due album. Attualmente lavora a una graphic novel insieme all’illustratore Luca Schenardi e sta scrivendo il libretto Renn Fötus per la compagnia operistica indipendente «Merce & John». Dal 2024 fa parte del gruppo di ricerca FNS «Autofiction & Consapevolezza». Sarah Elena Müller è cresciuta ad Amden, lavora ovunque le venga permesso di farlo e vive a Bümpliz. Il suo ultimo romanzo, Unwucht, è uscito ad agosto 2026 per Limmat Verlag
Anne-Sophie Subilia. Nata nel 1982 da un padre svizzero e da una madre belga, Anne-Sophie Subilia vive a Losanna dopo avere abitato a Berlino, Strasburgo e Montréal. Scrittrice e poeta, è l’autrice di Glissando (Zoé, agosto 2026), L’épouse (Zoé, 2022, Premio svizzero di Letteratura 2023, selezionata per i Premi Femina e Médicis), Neiges intérieures (Zoé, 2020) e abrase (Empreintes, 2021). I suoi romanzi sono caratterizzati da una lingua precisa e poetica, uno sguardo di eccezionale acuità sull’interiorità dei personaggi. Scrive anche in opere collettive e riviste, per la radio e per la scena con il monologo Qui-vive o con Hyperborée, performance inspirata da una navigazione lungo le coste groenlandesi (2019). Collabora regolarmente con la musicista Chloé Charrière per comporre letture musicali dei propri testi. Ha scritto il romanzo Le Jour des silures (Zoé, 2023), con Matthieu Ruf, Aude Seigne e Daniel Vuataz.
ore 20:30, Casa Torre (FR/IT)
Nato e cresciuto in Vallese, Thierry Raboud è poeta, scrittore e critico letterario per il quotidiano La Liberté. Ha pubblicato parecchie raccolte poetiche, fra cui Crever l’écran (Empreintes, 2019), insignito del Prix Pierrette Micheloud, e Terres déclives (Empreintes, 2022), interamente scritto alla macchina da scrivere, insignito del premio Tirage Limité/BCU, tradotto in italiano (Valigie Rosse) e in tedesco (Die Brotsuppe). Ha parimenti pubblicato in riviste, in Svizzera e in Francia, e firma libri d’arte in collaborazione con fotografi, pittori e illustratori.
La scorsa primavera ha pubblicato il suo primo racconto documentario, Un monde en liquidation, Histoires postglaciaires (La Baconnière), in via di traduzione. Thierry Raboud si impegna anche nel campo della performance e dell’istallazione. Espone regolarmente le sue opere tipografiche che sono state integrate in diverse collezioni pubbliche e private in Svizzera.
Autrice e giornalista culturale freelance, Valentina Grignoli scrive per la «Regione», «Ticino 7», «Rsi cultura», «Heidi.news» e riviste specializzate di letteratura, teatro, cinema e società. È autrice di podcast e documentari radiofonici per la RSI, per l’Ufficio federale della cultura e Viceversa. Si occupa di letteratura e teatro, e temi spesso legati alla società contemporanea. In particolare: il rapporto tra uomo e natura (premio ATG cronaca locale con Selvatici, SwissPressAward science con Uomo e orso: prove di coesistenza), i diritti delle donne (podcast Anna Swiss Riot Girlsss, Premio Ermizia con La voce delle donne, Premio USSI con Ajla e la fiamma di Olimpia) e il mondo dei giovani. Come drammaturga è stata selezionata per la scuola di drammaturgia itinerante di Lucia Calamaro, rappresentando una sua pièce a Venezia, e ha scritto diverse opere di teatro per ragazzi. Come autrice ha all’attivo due pubblicazioni, Orme selvatiche, ZicZic edizioni di Bari, e Case di Cose, Matita edizioni a Venezia.

Domenica 4 ottobre

ore 9:45 — 12:45 e 14:15 — 18:45, Centro Parrocchiale

Quattro i percorsi proposti, fruibili nelle giornate di sabato e domenica:

  • Ascoltare racconti in italiano, tedesco, romancio, francese e piripù
  • Rilegare libricini, libretti e libroni
  • Inventare e raccontarsi storie
  • Sfogliare pagine minuscole, leggere parole infinite, guardare figure parlanti e tuffarsi nei libri

La letteratura per il bambino è racconto, ascolto, lingua, rapporto interpersonale tra chi legge e chi ascolta, illustrazione e immagine interiore. I libri sono anche oggetti fisici, esperienza sensoriale ed emotiva. Attraverso l’ascolto di racconti, il giocare a inventare storie insieme, a costruire materialmente un proprio libro, i laboratori mirano a portare i più piccoli a stretto contatto con la letteratura.
Permettere ai bambini di sperimentare il fascino dei libri, come fonte di esperienza, ma anche come oggetti concreti, e di conoscerli ed avere l’opportunità di imparare ad amarli.

ore 10:00, Casa Torre (IT)
Laura Accerboni (1985) vive a Ginevra. Ha pubblicato la sua prima raccolta di poesia, Attorno a ciò che non è stato, nel 2010 (Premio Achille Marazza Opera Prima 2011), seguita da La parte dell’annegato (2016). Le sue ultime due raccolte, Acqua acqua fuoco (2020), finalista al Premio Elio Pagliarani 2021, e Il prima e il dopo dell’acqua (2024) finalista al Premio Dessì 2024, al Premio Lerici Pea 2025 e vincitrice del Premio Tir 2025, sono uscite per Einaudi. I suoi testi sono stati pubblicati in numerose riviste, italiane e non, e sono stati tradotti in più di 15 lingue. Ha partecipato a diversi festival nazionali e internazionali. Dal 2016, è tra i poeti selezionati per il progetto «Versopolis», sostenuto dall’Unione Europea. Si dedica al rapporto tra poesia e arti visive: ha collaborato con la Fondazione Mario Novaro di Genova e, nel corso degli ultimi anni, con «Artissima» per la realizzazione di una puntata del podcast Lo stereoscopio dei solitari ed Electa per un incontro dedicato alla mostra Louise Bourgeois. L’inconscio della memoria (Galleria Borghese).
Mara Travella (1993), ha conseguito un dottorato di ricerca in Lettere presso l’Università di Zurigo. I suoi interessi si concentrano sull’editoria e sulla storia del libro, sulla letteratura contemporanea, sugli studi di genere e sulla traduzione. Operatrice culturale, Mara è direttrice artistica della Casa della Letteratura, è parte dei comitati organizzativi del festival «Chiassoletteraria», delle giornate su scrittura e traduzione «Rencontres de Bienne»
e del festival «aller-retour» (Fondazione CH). È co-fondatrice della piattaforma per la drammaturgia svizzera di lingua italiana Luminanza (2020) e di CH NETZWERK (2023), associazione dei festival letterari svizzeri.
ore 11:30, Casa Torre (DE/IT)
Sarah Elena Müller si muove con disinvoltura tra letteratura, musica, ricerca e performance. Sperimenta, esplora, raccoglie e trasforma le esperienze in diverse forme narrative. Il suo romanzo d’esordio Bild ohne Mädchen (2023) ha ricevuto numerosi riconoscimenti, è stato candidato al Premio svizzero del libro e al Premio Rauris ed è stato tradotto in francese e serbo-croato. Per dieci anni si è esibita con la «Spoken Pop Combo Cruise Ship Misery», con la quale ha pubblicato due album. Attualmente lavora a una graphic novel insieme all’illustratore Luca Schenardi e sta scrivendo il libretto Renn Fötus per la compagnia operistica indipendente «Merce & John». Dal 2024 fa parte del gruppo di ricerca FNS «Autofiction & Consapevolezza». Sarah Elena Müller è cresciuta ad Amden, lavora ovunque le venga permesso di farlo e vive a Bümpliz. Il suo ultimo romanzo, Unwucht, è uscito ad agosto 2026 per Limmat Verlag.
Ruth Gantert è traduttrice dal francese, dall’italiano e dal romancio. Tra le sue traduzioni recenti wo das gewitter singt di Alexandre Lecoultre (Der gesunde Menschenversand), Tombola di Jérémie Gindre (mit Steven Wyss, die brotsuppe), Nebelflüchtige di Flurina Badel (Rotpunktverlag) e Dem Tag gehören d’Emma Doude van Troostwijk (die brotsuppe). Fino ad agosto 2025 è stata coordinatrice del progetto «Viceversa» e responsabile dell’edizione tedesca della rivista nonché del sito trilingue viceversaletteratura.ch. Redattrice e mediatrice culturale, è segretaria generale della Fondazione Casa Atelier di Bedigliora.
ore 14:30, Casa Torre (FR/IT)
Mélanie Chappuis è scrittrice, drammaturga, giornalista, editorialista e formatrice di origine svizzera, nata a Bonn ed espatriata nel corso dell’infanzia in America latina, Africa occidentale e negli Stati Uniti. Finora ha pubblicato una quindicina di opere, fra cui otto romanzi – rileviamo La Pythie (éditions Okama) e Suzanne, désespérément (éditions BSN Press) – tre testi per il teatro, fra cui L’Autre e Après la vague (éditions BSN Press). Come collaboratrice alla RTS ha prodotto, realizzato e animato la trasmissione letteraria «Mon Truc en Plumes», le domeniche dei mesi di luglio e agosto 2023.
Dopo il liceo frequentato a Como, Sara Catella studia Lettere e filosofia all’Università Statale di Milano. Si diploma all’Istituto Letterario Svizzero di Bienne, consegue un Master in traduzione presso la Scuola universitaria professionale di Berna, oltre a un CAS in Studi di genere all’Università di Losanna. Affianca alla produzione letteraria l’impegno per il dialogo culturale. Modera incontri e organizza eventi legati alla letteratura e alla traduzione, contribuendo alla vita culturale e privilegiando il lavoro collettivo. Per le Edizioni Casagrande ha tradotto, insieme a Gregory Catella, il saggio Passare a ogni costo di Georges Didi-Huberman (2019). Nel 2022 ha pubblicato il suo primo romanzo, Le malorose. Confidenze di una levatrice, sempre per la stessa casa editrice. Nel 2023 la traduzione collettiva di Un incontro a Pechino di Jean François Billeter. Nel 2024 l’editore losannese ASKIP ha pubblicato Histoire un peu gourmande, libro per bambini scritto da Sara Catella e illustrato da Cécile Koepfli. Del 2026 è Perché non esiste più la panna montata che mangiavo da bambina (Edizioni Casagrande).
ore 16:15, Casa Torre

Danzatrice contemporanea, insegnante e coreografa italiana, Giusy Fanaro abita a Kriens (Svizzera). Si forma alla Scuola del Balletto di Roma e all’AED Livorno e consegue il Bachelor in Danza Contemporanea alla ZHdK nel 2022.
Durante la sua formazione e nei primi anni professionali collabora con diversi coreografi internazionali tra cui Nadav Zelner, Luca Signoretti, Caroline Finn, Ihsan Rustem, Alba Castillo e Bryan Arias, sviluppando una pratica fisica versatile e una ricerca centrata su presenza, identità e trasformazione. Nel 2021/22 è in stage allo «Stadttheater Bremerhaven. Nel 2022 partecipa alla produzione Confessio con «Leeman Physical Dance Theater» e nel 2023 è guest dancer all’«Opernhaus Zürich» nell’opera La Rondine. Dal 2023 al 2025 è membro della compagnia «Snorkel Rabbit». Nel 2025 è selezionata per «Tankstelle Bühne» in collaborazione con «Südpol» (Luzern) con il solo Soon Enough e, nel Novembre 2025, è in residenza a Poschiavo con riverbero con il solo Mamma Sina.
Nel 2026 entra a far parte della «PITT Dance Company per la produzione» I am, Wir Sind. Parallelamente al lavoro performativo insegna danza e continua a sviluppare la propria ricerca artistica.


Durante il festival

Massimiliano Zampetti è attore, doppiatore, speaker e regista. Ha all’attivo più di trenta spettacoli. Ha collaborato con diverse realtà tra cui: Teatro d’Emergenza, LAC Lugano, Teatro Sociale di Bellinzona, RSI radio e televisione. Con Radix Svizzera italiana sviluppa spettacoli interattivi nelle scuole sulla prevenzione alle dipendenze. Ha da poco creato l’associazione Ex/Novo per facilitare la collaborazione tra le varie realtà artistiche in Ticino.

Letture in piazza ad opera di Gerold Ehrsam

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Questo festival offre un contributo unico alla Svizzera multilingue e oltre i confini nazionali.

 

Poschiavo offre une tribune à la littérature de haut niveau, met l’accent sur la traduction, propose des activités de médiation littéraire pour les enfants, lässt Raum für Experimente, bietet Stipendien für den kreativen Rückzug ed è in lieu d’amicizias.

 

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Via da Mez 2, 7742 Poschiavo

 


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